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STORIA DELLA CIRCOLAZIONE EXTRACORPOREA
Per lungo tempo il cuore è stato un organo guardato con timore di chirurghi poiché considerato troppo delicato e complesso per consentirvi un intervento.
Siamo negli anni quaranta ma si trattava di un macchinario tanto ingombrante quanto pericoloso che causava gravi danni alle emazie, formazione di continui emboli d’aria nonchè infezioni ai pazienti. La progettazione del primo rudimentale ossigenatore per la circolazione extracorporea va attribuita ad un medico svedese Olov Bjork. Tale ossigenatore consisteva di una serie di dischi rotanti su di un asse fisso all’interno di un tubo dentro cui veniva convogliato uno strato di sangue. Questo strato veniva quindi pescato da tali dischi, sui quali veniva indirizzato un getto di ossigeno. In questo modo si poteva provvedere sufficientemente ad ossigenare il sangue di un adulto. Bjork in collaborazione con alcuni ingegneri (tra cui la moglie) mise a punto i filtri ematici e sviluppò i primi materiali biocompatibili, al fine di ridurre la formazione di microtrombi e il danno verso le piastrine.
Inizia in questo modo un approccio scientifico alla circolazione extracorporea, con lo studio di materiali e strumenti al fine di ridurre gli effetti collaterali di tale metodica.
Nonostante i primi fallimenti e la sfiducia dell’ambiente medico che lo circondava, Gibbon già nel 1935 con un prototipo di macchina cuore polmoni da lui ideata mantenne in vita per 26 minuti un gatto(nel riquadro il primo protoipo di macchina cuore-polmoni chiamato Model I). Dopo la pausa imposta dagli eventi del Secondo conflitto mondiale negli anni cinquanta Gibbon in collaborazione con Thomas Watson, ingegnere della IBM (International Business Machines) mise a punto una nuova macchina per la circolazione extracorporea in gradodi minimizzare l’emolisi e di prevenire la formazione di emboli gassosi: "IBM Model II"
Il Nuovo device si avvaleva di una tecnologia più raffinata, in cui il sangue per essere ossigenato veniva fatto cadere su un sottile pellicola lungo la quale per un meccanismo di diffusione avveniva la vera e propria ventilazione delle emazie.Utilizzando questa nuova macchina per la circolazione extracorporea dodici cani vennero mantenuti in vita per più di un’ora durante operazioni al cuore.
Il by pass cardiopolmonare durò 45 minuti dei quali 26 in totale dipendenza dalla macchina cuore-polmoni:
Ma soltanto dal 1960 la tecnica del by pass cardiopolmonare associata ad ipotermia venne considerata una pratica sicura per poter effettuare interventi di chirurgia a cuore aperto. Le scoperte nel settore della biocompatibilità associate alla progettazione di apparati per circolazione extracorporea sempre più evoluti, hanno permesso di eseguire la maggior parte degli interventi a cuore aperto in assoluta sicurezza consentendo al perfusionista di gestire il BPCP utilizzando diverse metodiche come l'ipotermia o la normotermia, l'arresto di circolo e la perfusione cerebrale selettiva, il by pass veno-venoso (come nei trapianti di fegato) oppure sinistro sinistro (chirurgia dell'aorta toracica). In altri settori come nell'oncologia, la circolazione extracorporea utilizzata per il trattamento di alcune forme tumorali attraverso la perfusione distrettuale d'organo, sta ottenendo interessanti risultati.
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EMERGENZA A(H1N1): la nuova influenza A(H1N1) è una infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi fondamentalmente simili a quelli classici dell’influenza |
Tecniche aferetiche: le procedure aferetiche rappresentano l'uso in terapia di apparecchiature del tutto simili sia concettualmente che per funzionamento... |
Perioperative Blood Management: A New Specialization: Cardiovascular perfusionists are charged with the safe and competent conduct of CPB... |
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| BIOINGEGNERIA: il polmone naturale è l’organo responsabile dello scambio di ossigeno ed anidride carbonica fra il sangue e l’ambiente esterno... |
STORIA DELLA CEC: per lungo tempo il cuore è stato un organo guardato con timore di chirurghi poiché considerato troppo delicato e complesso per... |
EVIDENCE-BASED PERFUSION: analisi dell’evidenza scientifica nella conduzione del BPCP secondo criteri di sicurezza incentrati sulla salute del paziente. |
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| CARDIOPATIE CONGENITE: classificazione delle principali cardiopatie congenite cianogene e non cianogene in età pediatrica. |
PROTEZIONE MIOCARDICA: strategie e metodiche della protezione miocardica durante interventi a cuore fermo. |
ECMO: il sistema di assistenza meccanica extracorporea sia cardiaca che respiratoria. |
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EMOFILTRAZIONE: le tecniche di emofiltrazione e strategie di applicazione. |
MINI CEC: La nuova frontiera della circolazione extracorporea |
IPERTERMIA ANTIBLASTICA: la perfusione antiblastica ipertermica loco-regionale nel trattamento delle neoplasie. |
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| BIOCOMPATIBILITA': Panoramica dei materiali utilizzati nella circolazione extracorporea e le loro caratteristiche chimico fisiche. |
TECNICHE DI PROTEZIONE CEREBRALE: il concetto di autoregolazione e le strategie di protezione cerebrale durante gli interventi sull'arco aortico. |
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