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La classificazione delle cardiopatie in questa sezione, si riferisce a quella adottata dall'American College of Cardiology Foundation. Come è stato già accennato all'inizio, le cardiopatie lievi racchiudono quell'ampio gruppo, in termini statistici, di alterazioni a carico dell'apparato cardiaco che per la scarsa entità dei sintomi clinici, nella maggior parte si risolvono spontaneamente pochi giorni dopo la nascita. Esse possono essere così raggruppate: 1) PICCOLI DIFETTI DEL SETTO INTERVENTRICOLARE; 2) DIFETTI INTERATRIALI DI PICCOLE DIMENSIONI O IN VIA DI CHIUSURA; 3) STENOSI POLMONARI DI MEDIA ENTITA'; 4) PERVIETA' DEL DOTTO ARTERIOSO DI PICCOLO CALIBRO; 5) VALVOLA AORTICA BICUSPIDE SENZA STENOSI O INSUFFICIENZA.
LE CARDIOPATIE CONGENITE MODERATE Si tratta di alterazioni dell'apparato cardiaco che mostrano complicanze cliniche più significative delle precedenti, tali da richiedere un trattamento cardiologico più o meno intensivo. In taluni casi infatti è possibile correggere un DIA attraverso il posizionamento di un device (ombrellino) attraverso un cateterismo cardiaco durante una seduta di emodinamica interventistica risparmiando al bambino un intervento a cuore aperto in circolazione extracorporea. Esse sono: 1) STENOSI AORTICA MEDIA O MODERATA INSUFFICIENZA AORTICA; 2) STENOSI POLMONARE MODERATA O INSUFFICIENZA POLMONARE; 3) COARTAZIONE NON DOTTO DIPENDENTE; 4) AMPIO DIFETTO INTERATRIALE; 5) COMPLESSE FORME DEL DIFETTO DEL SETTO INTERVENTRICOLARE.
LE CARDIOPATIE CONGENITE SEVERE Si tratta di una complessa serie di alterazioni dell'apparato cardiaco che per la loro gravita possono condurre alla prematura morte del feto durante il periodo di gestazione. Per i nati vivi è necessario eseguire un intervento chirurgico di correzione in circolazione extracorporea che nella maggior parte dei casi è un palliativo, in quanto per risolvere alcune gravi malformazioni si rende necessario nel tempo, più di un intervento. Le cardiopatie congenite gravi, si è soliti suddividerle in due gruppi. Nel primo vengono inserite quelle definite cianogene mentre il secondo gruppo è costituito dalle lesioni acianogene. La cianosi è un importante indicatore, in quanto è segno di un particolare gruppo di cardiopatie. Esistono due tipi di cianosi. Nel primo, è provocata dal malfunzionamento dei polmoni (fibrosi), da una forma grave di scompenso cardiocircolatorio (edema polmonare), motivo per cui possono essere compromessi gli scambi gassosi. Tuttavia questo tipo di cianosi risponde quasi sempre al trattamento con ossigeno, dimostrano un graduale recupero della saturazione di O2 nel sangue arterioso. Vi è poi un' altra tipologia di cianosi provocata dal sovvertimento della regolare architettura cardiaca in cui il sangue venoso che normalmente dovrebbe essere indirizzato al circolo polmonare, per la presenza di shunts o gravi malformazioni viene subito inviato in aorta e nelle arterie senza essersi regolarmente ossigenato. Il risultato è che il sangue arterioso è ricco di emoglobina scarsamente saturata di O2 ed assume il tipico colorito bluastro. I segni visibili sono la cute, le labbra e la lingua dal colorito bluastro un rigonfiamento delle falangi terminali delle dita dei piedi e delle mani. Nelle cianosi di lieve entità tale fenomeno acquista il nome di clubbing o ippocratismo digitale, con le dita a forma di bacchetta di tamburo e le unghia a forma di vetrino d'orologio. Un'altra importante caratteristica delle cardiopatie cianogene è la policitemia. Il sangue reagisce infatti alla cianosi aumentando il numero di globuli rossi e contestualmente di emoglobina allo scopo di saturarsi della maggior quota di O2 disponibile. Nelle cardiopatie acianogene il sangue venoso compie il suo normale percorso nel circolo polmonare o talora si può verificare un iperafflusso a causa di uno shunt sinistro/destro come nel caso di un difetto interventricolare o interatriale. CLASSIFICAZIONE DELLE CARDIOPATIE CONGENITE SEVERE
-CARDIOPATIE CIANOGENE SEVERE:
1) TRASPOSIZIONE DELLE GRANDI ARTERIE; 2) TETRALOGIA DI FALLOT; 3) IPOPLASIA DEL CUORE DESTRO; 4) ATRESIA DELLA TRICUSPIDE; 5) ATRESIA DELLA POLMONARE; 6) ANOMALIA DI EBSTEIN; 7) IPOPLASIA DEL CUORE SINISTRO; 8) ATRESIA DELL'AORTA; 9) ATRESIA DELLA MITRALE; 10) VENTRICOLO UNICO; 11) VENTRICOLO DESTRO A DOPPIA USCITA; 12) TRUNCUS ARTERIOSUS; 13) RITORNO VENOSO POLMONARE ANOMALO TOTALE; 14) STENOSI POLMONARE CRITICA; 15) VENTRICOLO SINISTRO A DOPPIA USCITA.
-CARDIOPATIE ACIANOGENE SEVERE:
1) COARTAZIONE DELL'AORTA CRITICA; 2) CANALE ATRIOVENTRICOLARE; 3) PERVIETA' DEL DOTTO ARTERIOSO; 4) DIFETTO INTERVENTRICOLARE AMPIO; 5) DIFETTO INTERATRIALE AMPIO; 6) STENOSI POLMONARE SEVERA.
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