EVIDENCE BASED PERFUSION
DEFINIZIONE:
è un concetto in lingua inglese che, tradotto in italiano, privo di ulteriore aggettivazione, non trova giustificazione d'essere: la medicina in quanto tale è da sempre basata sull'evidenza clinica. Tale concetto in realtà è relativo alla letteratura scientifica e vuole significare che è possibile basare le proprie decisioni, diagnostiche e terapeutiche, sulla valutazione critica dei risultati reperibili dalla letteratura scientifica
Secondo la definizione di Sackett D.L. et al.:
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« È il processo della ricerca, della valutazione e dell’uso sistematici dei risultati della ricerca contemporanea come base per le decisioni cliniche » |
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Si fonda sul principio della valutazione dei migliori risultati della ricerca disponibili in quel preciso momento di ricerca scientifica. In pratica ciò significa che ciò che interessa specificatamente la EBM non è semplicemente ciò che deriva da ricerche, bensì prevalentemente da Studi clinici (Clinical Trials) controllati e linee-guida di pratica clinica; dati quindi ottenuti mediante una valutazione critica degli studi esistenti. La più accreditata fonte sull’EBM, nata nel 1992, è una associazione inglese di volontari che provvedono a raccogliere gli studi randomizzati e controllati, effettuando revisioni sistematiche nella propria area di competenza: The Cochrane Collaboration.
La pratica del bypass cardiopolmonare è cambiata e continua a cambiare vertiginosamente fin dal suo primo impiego negli anni ’50. Sebbene analisi strutturate a supporto dell’evidenza scientifica nella pratica cardiochirurgica vengano eseguite da più di un decennio e tutt’ora continuano ad aggiornarsi sulla scia di nuove evidenze emergenti, sono necessari ulteriori studi mirati ad evidenziare la possibilità di ridurre gli effetti dell'impatto della circolazione extracorporea sul paziene. I precedenti tentativi di sintetizzare un’evidenza scientifica a supporto delle pratiche di bypass cardiopolmonare si sono limitati alla revisione della letteratura scientifica o all’analisi di limitata popolazione di pazienti. La mancanza di EB si pone in evidente contrasto con l’obiettivo primario del team cardiochirurgico chiamato in primo luogo a migliorare le metodiche di conduzione del BPCP per il ridurre il rischio di un avverso outcome post operatorio. Nonostante vi sia in un certo qual modo un’evidenza sui principi basilari di conduzione sicura del by pass cardiopolmonare esiste ancora una grande disomogeneità a livello regionale e nazionale nell’utilizzo di queste metodiche e dei materiali, disomogeneità a cui spesso sono stai associati un aumento di costi, di degenze nel post operatorio, di danni neurologici e di mortalità. Questa diversità è da attribuirsi alla mancanza di standards clinici o istituzionali. Per ridurre tale fenomeno dobbiamo essere in grado di fornire alla comunità cardiochirurgia intera delle evidenze scientifiche criticamente valutate per la conduzione del bypass cardiopolmonare.
DOCUMENTI CORRELATI:
INTEGRATING EVIDENCE-BASED PERFUSION INTO PRACTICES: THE INTERNATIONAL CONOSORTIUM FOR EVIDENCE-BASED PERFUSION.
CARDIOPULMONARY BYPASS MANAGEMENT AND NEUROLOGIC OUTCOMES: AN EVIDENCE-BASED APPRAISAL OF CURRENT PRACTICES.
ABSTRACT:
AN EVIDENCE-BASED REVIEW OF THE PRACTICE OF CARDIOPULMONARY BYPASS IN ADULTS: A FOCUS ON NEUROLOGIC INJURY, GLICEMIC CONTROL, HEMODILUITION AND THE INFLAMMATORY RESPONSE.
LINKS:
INTERNATIONAL CONSORTIUM FOR EVIDENCE BASED PERFUSION
CENTRE FOR EVIDENCE BASED MEDICINE
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